Il Norvegese delle Foreste

 

BREVE CENNO DI STORIA E ORIGINE DELLA RAZZA, MITI E LEGGENDE

 

Andando alla ricerca dell'antenato del gatto delle foreste, è possibile imbattersi in storie più o meno fantastiche.

Le vecchie leggende popolari relative ai gatti delle foreste sostengono che i gatti di casa dei vichinghi norvegesi, fossero proprio i gatti dei boschi.

In effetti i vichingi prendevano con loro i propri gatti nei loro vagabondaggi nel mondo allora conosciuto ed oltre, e si crede che questa sia la spiegazione

del gran numero di gatti semiselvatici a pelo semilungo trovati in Normandia e persino negli stati uniti. I vichinghi tenevano i gatti sulle loro navi per la

loro pregevole attività di cacciatori di topi, oltre che come gatti di casa. I cuccioli venivano spesso regalati alle coppie di sposini come dotazione essenziale

della nuova casa, e considerando anche che i gatti erano sacri alla dea dell'amore, il cui carro era trainato da norvegesi, si trattava di un dono estremamente appropriato.

La prima notizia sul norvegese è datata 1599, quando un sacerdote naturalista danese, che visse a lungo in Norvegia, lo descrisse e lo classificò per la prima volta.

Verso gli anni 30 alcuni allevatori scandinavi s'interessarono attivamente a questo felino autoctono. Iniziarono così un allevamento con l'obbiettivo di salvaguardare

l'originalità della specie e preservarlo da accoppiamenti con gatti a pelo corto. Nel 1974 viene registrata al libro origine norvegese, la prima cucciolata. Nel 1975, Kari Eggum,

Live Loose e Egil Nylund fondarono il Norsk Skogkattring club che decretò per questa meravigliosa razza un successo inaspettato.

 

 

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DELLA RAZZA

 

Il norvegese delle foreste è un gatto di taglia grande, di costituzione robusta e di corporatura medio - lunga. Particolarità di questa razza è che ha le zampe

posteriori più alte di quelle anteriori, per permettere al gatto di potersi arrampicare meglio sugli alberi o arbusti. La coda deve essere lunga, raggiungere almeno

le scapole, e ben fornita di pelo. La testa ha una forma strangolare, dove tutti i lati hanno lunghezza uguale. Deve avere una buona altezza quando vista di profilo,

fronte leggermente arrotondata e profilo dritto senza alcuna interruzione. Mento forte. Occhi grandi, di forma ovale, ben piazzati e leggermente obliqui. Espressione

attenta. Il norvegese è un gatto a pelo semilungo. Il sottopelo lanoso è ricoperto da un pelo di copertura lucido e idrorepellente che è formato da peli lunghi, grossi e

lucidi che coprono la schiena ed i fianchi. un norvegese in pieno pelo ha una criniera completa, pantaloncini sulle zampe posteriori e simpatici ciuffi tra le zampe,

che danno una migliore aderenza sulle superfici. Ogni tipo di colore di mantello ed occhi è permesso, tranne i colori che sono classici nel siamese.

 

Disegni gentilmente concessi da Jungin Son, allevamento Finience : www.finience.com

 

NOTE CARATTERIALI E PSICOLOGICHE

 

Il norvegese è un gatto molto docile ed incline alla convivenza in ambienti domestici, nonostante la lontana provenienza da condizioni di vita piuttosto rudi.

E' un gatto che ama molto la compagnia, possibilmente, di un membro della sua stessa razza, ma instaura una buona relazione sociale con tutti i membri della

famiglia: bambini, adulti e persino cani. E' un gatto affidabile dalla forte personalità. Equilibrato, allegro, attivo, curioso e perfino chiacchierone. E' un animale

intelligente, attento e sveglio, partecipa alla vita umana con grande intensità e con vicinanza tutta sua. Il norvegese cerca nel padrone qualcuno con cui condividere

il proprio tempo giocando e facendosi coccolare, che lo mette sempre al centro dell'attenzione, contraccambiando con tanto affetto e fusa molto sonore e prolungate.

E' un cacciatore ed esploratore d'eccellenza. A differenza di molti altri gatti, spesso accetta il contatto con l'acqua e non è raro trovarlo vicino ad una ciotola mentre

gioca e si bagna le zampe, oppure si rinfresca, sopratutto nei mesi estivi, quando il caldo predomina. Inoltre, il suo temperamento docile e mansueto potrebbe

permettergli di accettare anche il guinzaglio, se lo si abituasse fin da cucciolo e , se necessario, sopporta volentieri anche i viaggi in auto.

 

NECESSITA' SPECIFICHE DI AMBIENTI, STILE DI VITA E CURA

 

Nonostante la stazza e le sue antiche attitudini, il gatto norvegese si adatta molto facilmente anche alla vita in casa, purché ci sia un adeguato spazio a disposizione.

Per esprimere al meglio la sua passione predatoria, sarebbe conveniente garantirgli dello spazio sia interno che esterno. Molto importante per il norvegese è lo spazio

verticale: ama molto arrampicarsi, quindi sarebbe consigliato avere un paio di tiragraffi semplici, ma che arrivano al soffitto. Pur essendo un gatto a pelo semilungo,

i norvegesi tenuti in casa non hanno bisogno di grandi cure al pelo. La salute del pelo del gatto dipende da tanti fattori tra quali l'alimentazione, la salute fisica e psichica.

In poche parole la salute del pelo norvegese è determinata dalle condizioni di vita del gatto. Il pelo dei norvegesi è composto dalla pelliccia esterna e dal sottopelo.

La pelliccia invernale è abbastanza grassa in modo che l'acqua scivoli su di essa senza bagnarla. Le uniche operazioni che compiamo sui nostri gatti sono: una spazzolata

una volta a settimana d'inverno ed ogni 4 giorni nel periodo di muta ( primavera ed estate ): Controllare comunque ogni giorno, in concomitanza delle coccole giornaliere,

se ci dovessero essere nodi, e se si, rimuoverli con delicatezza con apposite spazzole. Ogni settimana bisogna curarsi della pulizia di orecchie ed occhi.